Solo due colori: il rosso e il nero passando per mezzo secolo, da Rivera a Pierino Prati, da Baresi a Van Basten, a Gullit, a Shevchenko a Pippo Inzaghi. Senza con questo voler dimenticare gli Evani, I Di Bartolomei, i Massaro, i Giovanni Galli e tutti i ragazzi che hanno condiviso le sorti del Milan con il sudore della loro maglia.Gli invincibili di ieri e i grandi di domani. Era l' 8 aprile 1962, il Milan vinse col Torino per 4-2 e si avviava a vincere lo scudetto. Da quel giorno, avevo 9 anni, il Milan è diventato la mia seconda pelle. In questa carrellata quindi voglio unire in ordine cronologico i miei eroi di ieri e di oggi, protagonisti di imprese belle come gli scudetti e le coppe vinte, e meno belle ma sempre memorabili come le due discese in serie B. Voglio ringraziare gli amici di Magliarossonera.it dal cui sito ho preso in prestito buona parte delle fotografie e che sono un autentico archivio storico fotografico del Milan.

60 anni di storia da rivivere nelle immagini.

60 anni di storia da rivivere nelle immagini.

60 anni di storia da rivivere nelle immagini.

LA MAGIA DELLA CHAMPIONS

60 anni di storia da rivivere nelle immagini.

Questa la squadra, questi i colori per i quali trepido da 55 anni. Una vita e tante domeniche passate con l'orecchio incollato alla radio o davanti alla televisione. Ma neanche nei periodi più bui ho visto vacillare la mia passione.

...e infatti, dopo alcuni anni di traversie in cui 'il Milan era un piccolo e povero Diavolo' la mia fede è stata ricompensata. Da piccolo e povero il mio Milan è diventato uno dei club più titolati al mondo, vincendo titoli continentali e intercontinentali. Alla faccia dell'odiata Juventus... Ed è proprio con l'avvento di Silvio Berlusconi, che per me sarà sempre il 'Presidente', che il Milan da una possibile bancarotta diventa la squadra più titolata al mondo dopo il Real Madrid.

Avevo 10 anni e con queste figurine, più quelle delle squadre avversarie, mi divertivo a immaginarmi partite e radiocronache. Sdraiato sul pavimento, schieravo i giocatori secondo il ruolo su quel rettangolo improvvisato, con ai pali delle porte quattro pastelli Giotto e lì, in quell'anteprima di Subbuteo, il mio Milan vinceva campionati e Coppe dei Campioni. Forse qualche volta l'arbitraggio non era totalmente imparziale e la partita non finiva se non con la vittoria delle figurine in rossonero, ma il tifoso, si sa, non è mai imparziale...

Il Milan Club Roma Rossonera ci dà modo di aggregarci per tifare il nostro Milan. La passione è una brutta bestia, tifare Milan significa avere i nervi saldi e saper attendere. Tutto questo, insieme, è più facile.